Carissimi,
l’approssimarsi della pausa natalizia e del passaggio al nuovo anno 2026 mi invita a una riflessione profonda che desidero condividere con tutti voi. Il Natale è, per sua natura, un momento di bilanci, ma quest’anno assume per la nostra comunità un significato che va ben oltre la consuetudine. Stiamo vivendo la prima, storica fase di vita del nuovo I.I.S.S. “Mons. A. Bello – G. Salvemini”, un’istituzione nata dalla volontà di unire due grandi tradizioni per dar vita a un polo educativo ancora più forte e autorevole.
Non posso e non voglio celare che l’avvio di questo anno scolastico sia stato segnato da fatiche e complessità. Abbiamo navigato in acque talvolta agitate, affrontando le naturali resistenze di un nuovo assetto organizzativo e, contemporaneamente, gravi disagi logistici. Le criticità degli impianti di riscaldamento e le problematiche idriche hanno messo a dura prova la nostra quotidianità. In questo scenario, non sono mancati momenti di incomprensione e, purtroppo, sterili tentativi esterni di screditare l’operazione di fusione, puntando strumentalmente l’attenzione sulle ombre per tentare di oscurare la luce del nostro progetto.
Eppure, è proprio nella gestione di queste emergenze che l’Istituto ha mostrato la sua vera tempra e la sua capacità di fare rete.
Sotto la spinta delle difficoltà, abbiamo risposto con una compattezza ammirevole. L’incontro tra le diverse professionalità provenienti dalle due sedi non è stato un semplice accostamento, ma un incrocio generativo che ha arricchito il bagaglio di ciascuno. Abbiamo visto nascere nuove sinergie, metodologie condivise e un dialogo umano e professionale che ha garantito, senza alcuna interruzione, attività altamente educative e progetti d’eccellenza per i nostri giovani.
La nostra scuola è ormai riconosciuta sul territorio per la sua straordinaria capacità inclusiva e l’attenzione costante all’altro. Questa vocazione non è casuale: essa affonda le radici nei valori dei due illustri uomini a cui le nostre sedi sono intitolate. Da un lato Don Tonino Bello, che ci ha insegnato a “vivere l’ala di riserva” e a stare accanto agli ultimi; dall’altro Gaetano Salvemini, con il suo rigore morale e l’idea che la scuola debba formare cittadini liberi e critici. Come diceva Don Tonino: “Non abbiate paura della trasparenza… della tenerezza”. È con questa “tenerezza istituzionale” e umanità che guardiamo ai nostri giovani, mettendo al centro non solo il sapere, ma l’individuo.
Un ringraziamento particolare va al Delegato del Consiglio della Città Metropolitana di Bari, la cui costante presenza e sensibilità concreta si sono tradotte in segni tangibili: la fornitura di nuovi arredi, banchi e sedie, e la pianificazione di interventi edilizi di ampio respiro.
In egual misura, desidero esprimere la mia profonda gratitudine all’Ufficio Tecnico della Città Metropolitana. La loro prontezza nell’affrontare le emergenze e la puntualità dei sopralluoghi sono state fondamentali per la tenuta dei nostri plessi. Un plauso sincero va alle Aziende e alle maestranze che hanno operato presso le nostre sedi: con i loro tecnici e operai si sono intrecciate relazioni umane e collaborative che sono andate ben oltre il semplice dovere contrattuale. È stato proprio questo clima di reciproca stima e cooperazione con i nostri collaboratori interni a produrre i risultati positivi che oggi ci permettono di guardare al futuro con maggiore serenità.
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Auguri di cuore a tutti voi e ai vostri cari.
Il Dirigente Scolastico Maria Rosaria Pugliese
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